Sant' Etelberto Re del Kent
Sant' Etelberto Re del Kent riveste un'importanza cruciale nella storia della cristianizzazione dell'Inghilterra. Nato attorno al 560 e morto il 24 febbraio 616, Etelberto fu il primo re anglosassone a convertirsi al cristianesimo. La sua conversione avvenne dopo il matrimonio con Bertha, una principessa cristiana franca, che influenzò notevolmente la sua fede. La svolta decisiva si ebbe con l'arrivo di San Agostino di Canterbury, inviato dal Papa Gregorio Magno nel 597 per evangelizzare l'Inghilterra. Etelberto concesse a San Agostino e ai suoi monaci la libertà di predicazione, permettendo loro di stabilirsi a Canterbury. La conversione di Etelberto, seguita da quella di molti suoi sudditi, segnò l'inizio dell'insediamento cristiano in Inghilterra. Il suo regno fu segnato da una legislazione che includeva principi cristiani, una delle prime espressioni di leggi scritte in lingua anglosassone. Sant' Etelberto è commemorato il 25 febbraio, giorno della sua morte, ed è considerato un santo sia dalla Chiesa cattolica che da quella anglicana. Agiografia completa

Altri santi e venerazioni di oggi 24 febbraio

Beata Ascensione del Cuore di Gesù

La Beata Ascensione del Cuore di Gesù nacque a Tafalla, nella Navarra spagnola, il 14 marzo 1868. Ultima figlia dei coniugi Juan Nicol, commerciante di calzature, e Agueda...

Beata Giuseppa Naval Girbès

La Beata Giuseppa Naval Girbès nacque l'11 dicembre 1820 ad Algemesí, nella regione di Valencia in Spagna, primogenita di sei figli in una famiglia di modeste condizioni. La...

Beato Josef Mayr-Nusser

Josef Mayr-Nusser è una delle figure più luminose della resistenza cattolica al nazismo. Nato il 27 dicembre 1910 a Bolzano in una famiglia di viticoltori, crebbe in un...

Beato Marco De' Marconi

Il Beato Marco De' Marconi nacque nei pressi di Mantova nel 1480, in un periodo di grande fermento spirituale per l'Italia settentrionale. Fin dalla prima giovinezza, Marco...

Beato Tommaso Maria Fusco

Tommaso Maria Fusco nacque il 1° dicembre 1831 a Pagani, in provincia di Salerno, in una famiglia benestante. Era il penultimo di otto figli del farmacista Antonio Fusco e...

Costanzo Servoli da Fabriano

Il Beato Costanzo Servoli nacque a Fabriano agli inizi del XV secolo in una famiglia di modeste condizioni. Fin dalla giovane età mostrò una straordinaria inclinazione alla...

San Sergio di Cesarea

San Sergio di Cesarea rappresenta una figura affascinante nella storia del cristianesimo primitivo, la cui vicenda ci è giunta principalmente attraverso una Passio latina,...

  • Beata Berta di Valperga
  • Beati Lotario Arnari e Antonio Taglia
  • Beato Arnaldo da Carcassona
  • Beato Pietro Dagnino
  • San Cumiano di Iona
  • San Modesto di Treviri
  • Sant' Evezio di Nicomedia

Il santo di oggi (24 febbraio) è Sant' Etelberto Re del Kent (Re del Kent), data di nascita: 552 circa a Sconosciuto e morto il 24/02/0618 a Canterbury, Inghilterra

Domani (25 febbraio) si celebra San Gerlando di Agrigento (Vescovo), data di nascita: 1030 circa a Besançon, Francia e morto il 25/02/1100 a Agrigento

Ieri (23 febbraio) si è celebrato San Policarpo (Vescovo e martire), data di nascita: I secolo a Smirne (attuale Turchia) e morto il II secolo a Smirne (attuale Turchia)

Domani 25 febbraio si venera

San Gerlando di Agrigento

La vita di Gerlando è stata ricostruita attraverso molteplici fonti e tradizioni e poco si conosce con sicurezza, eccetto il fatto che nacque a Besangon in Borgogna e che divenne vescovo di...

I santi sono tra le figure più popolari e famigliari per tutti i credenti. Con la loro vita, il loro esempio, si fanno compagni di viaggio dei poveri e dei semplici, consolano i bisognosi e aiutano gli uomini ad avvicinarsi a Dio, del quale testimoniano l’amore. 

Le biografie raccolte in questo sito sono arricchite da aneddoti che invitano all’avventura dello spirito, all’amore per il prossimo e sono segno di speranza per il mondo.

I santi entrano nella vita di Dio.

Li precede Maria, la figlia di Sion. Chiamata alla maternità, da secoli attesa in Israele, prova sentimenti di gratitudine verso il Padre, di tenerezza verso il Figlio suo e li esprime con parole donate dallo Spirito. «L’anima mia magnifica il Signore». Gli apostoli vicini a Gesù «dal battesimo di Giovanni fino al giorno in cui è stato di mezzo a noi assunto in cielo» diventano testimoni della resurrezione. I santi tutti, in una sorta di successione apostolica della santità, entrano nel mistero d’amore di Dio, se ne lasciano permeare e lo testimoniano in modalità nuove e creatrici.

Non è indolore la santità

L’entusiasmo del giorno di Pentecoste è la spinta che induce a percorrere le stesse strade che portarono Gesù al monte. Anzi, la testimonianza è tanto più credibile quanto più si avvicina alla via del Maestro in un’imitazione che a volte può sembrare giunta all’identificazione: san Francesco, un altro Cristo. Non è indolore la santità che spesso induce a lottare con Dio per gli uomini, come Mosè che non ne vuol sapere di un altro popolo e quasi costringe Dio a restar fedele a Israele, come Caterina da Siena e Teresa di Gesù Bambino che non vogliono rassegnarsi alla sorte dei dannati e promettono di lottare per loro con Dio.

I santi entrano nella vita degli uomini.

Come la Chiesa, di cui sono figli, provano «le gioie e le speranze, le tristezze e le angosce degli uomini d’oggi, dei poveri soprattutto e di tutti coloro che soffrono». Al seguito degli uomini i santi prendono vie molteplici. Vanno nel deserto per combattere il diavolo e la cupidigia malvagia che invade i cuori, costruiscono monasteri dove si dedicano alla preghiera e al lavoro. Guidati dall’amore delle lettere e dal desiderio di Dio fondano centri di studio e università, innamorati dei fratelli si fanno mendicanti per donare la parola di pace. Scoprono la solidarietà con i fratelli, inventano gli ospedali, vanno pellegrini ai luoghi santi, prendono la via della missione nei nuovi continenti. Vi è poi la santità femminile che rende testimonianza al volto materno di Dio negli ospedali, nelle scuole, nelle carceri, nei paesi di antica tradizione cristiana, come nei continenti dove la presenza cristiana è giunta in tempi a noi più vicini. La via della santità, tuttavia, non vuole essere occasione per riproporre brandelli di apologetica. Semmai è richiamo alla Chiesa stessa e ai cristiani per una fedeltà maggiore al Vangelo, perché vengano abbattuti i bastioni e ogni incrostazione che impedisce di vedere il fuoco vivo dell’amore di Dio, la potenza del Vangelo che si dispiega sempre nuova e sempre giovane non appena vissuta in autenticità. I santi lottano per Dio con gli uomini. Discepoli del Crocifisso, non sempre sono accolti dal plauso all’interno come all’esterno della Chiesa; al contrario i martiri, come i poveri, non sono mai mancati nella storia cristiana. Più che mai, forse, all’inizio del terzo millennio. Non è un motivo né per abbattersi, né per esaltarsi. I cristiani chiedono solo che si volga lo sguardo a Colui che è stato trafitto, allo Spirito di Dio che invita all’amore e alla pace.

In paradiso i santi entrano nella vita di Dio e nella vita degli uomini.

Come nel polittico di van Eyck, i volti dei santi in cielo sono diretti verso l’Agnello mistico che ancora reca le cicatrici del supplizio. Sono segni trasfigurati dall’abbraccio del Padre nell’amore dello Spirito. A questo amore rende omaggio la liturgia celeste, gli rendono testimonianza i santi della contemplazione e della mistica. Gli uomini qui sulla terra sono invitati a guardare alla Gerusalemme celeste, in attesa di raggiungere a loro volta la piena comunione dei santi per unirsi alla liturgia di lode, al canto della gloria di Dio.